Se gli aerei sono la vostra passione qui troverete splendide immagini da collezione

14 11 2014

Se gli aerei sono la vostra passione qui troverete splendide immagini da collezione 




Una galleria di aerei civili e da combattimento con immagini in altissima risoluzione

29 10 2014

Una galleria di aerei civili e da combattimento con immagini in altissima risoluzione 




B-29_FiFi_Super_Fortress_Walk_Around

24 10 2014

Il Boeing B-29 Superfortress (Model 341/345) era un bombardiere strategico, quadrimotore ad elica ed ala media, sviluppato dall’azienda aeronautica statunitense Boeing nei primi anni quaranta, famoso per aver preso parte alla campagna di bombardamento sul Giappone da parte dell’United States Army Air Forces (USAAF) durante la Seconda guerra mondiale, e per aver inaugurato l’era nucleare.[1] Fu anche il più grande e pesante tra gli aerei ad aver prestato servizio operativo nel conflitto.

Nato come bombardiere diurno d’alta quota, venne invece spesso utilizzato per bombardamenti incendiari notturni a bassa e media quota sul Giappone, nonché per lo sgancio delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. I due esemplari che operarono il bombardamento atomico vennero denominati “Enola Gay” e

 

“BOCKSCAR”. Il B-29 fu il singolo progetto più costoso di tutta la Seconda guerra mondiale: il suo sviluppo richiese investimenti per tre miliardi di dollari. È considerato il bombardiere più efficace della guerra sotto ogni aspetto[2] nonché il più avanzato bombardiere Alleato.[3]

 




Il carroarmato M60 Patton

23 10 2014

The M60 Patton is a main battle tank (MBT)[2] introduced in December 1960.[3] With the United States Army’s deactivation of their last (M103) heavy tank battalion, the M60 became the Army’s primary tank[4] during the Cold War. Although developed from the M48 Patton, the M60 series was never officially classified as a Patton tank, but as a “product-improved descendant” of the Patton series.[5] On 16 March 1959, the OTCM (Ordnance Technical Committee Minutes) #37002 officially standardized the vehicle as the 105 mm Gun Full Tracked Combat Tank M60.[6]

The M60 was criticized for its high profile and limited cross-country mobility, but proved reliable and underwent many updates over its service life. The interior layout, based on the design of the M48, provided ample room for updates and improvements, extending the vehicle’s service life for over four decades. It was widely used by the U.S. and its Cold War allies, especially those in NATO, and remains in service throughout the world today despite having been superseded by the M1 Abrams in the U.S. military. Egypt is currently the largest operator with 1,716 upgraded M60A3s, Turkey is second with 866 upgraded units in service, and Israel is third with over 700 units of Israeli variants.

 




Il Sikorsky S-80 (noto con denominazione militare USA come CH-53E Super Stallion o MH-53E Sea Dragon) è il più grande e pesante elicottero in dotazione alle Forze Armate degli Stati Uniti d’America

10 10 2014

Il Sikorsky S-80 (noto con denominazione militare USA come CH-53E Super Stallion o MH-53E Sea Dragon) è il più grande e pesante elicottero in dotazione alle Forze Armate degli Stati Uniti d’America. I marinai comunemente lo soprannominano come “Hurricane Maker” (in inglese crea uragani) a causa del flusso d’aria generato dal rotore principale a sette pale.

Sviluppato dalla Sikorsky Aircraft a partire dagli anni settanta per compiti di trasporto, l’elicottero è il frutto dello sviluppo del precedente modello della Sikorsky, il CH-53 Sea Stallion, da cui differisce fondamentalmente per le maggiori dimensioni, il rotore con una pala in più e la configurazione a tre motori, diversa dal predecessore che era bimotore.

Il Sea Stallion è il principale elicottero da trasporto pesante dell’United States Marine Corps ed ha preso parte a tutte le principali operazioni militari dei Marines dagli anni anni ottanta ad oggi. Il meno comune MH-53E Sea Dragon, viene impiegato dalla United States Navy per compiti di trasporto e di caccia alle mine navali.

È in corso lo sviluppo di una nuova versione CH-53K, che adotterà tre motori a turbina da 7 500 shp (5 590 kW), nuove pale in materiale composito e una cabina più ampia.

 




La magia della macchina fotografica

9 10 2014

La magia della macchina fotografica, da un raggio di luce alla rappresentazione della realta’ che ci circonda




Philip Jones Griffiths I GRANDI MAESTRI DELLA FOTOGRAFIA

27 09 2014

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I maestri della fotografia Peter Turnley – In times of War and Peace

26 09 2014

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Una rara collezione di immagini di aerei militari da combattimento

25 09 2014

Una rara collezione di immagini di aerei militari da combattimento




Difetti iPhone 6 e 6 Plus: si piegano e vanno in crash

25 09 2014

Artiocolo e immagini :http://www.tomshw.it/cont/news/difetti-iphone-6-e-6-plus-si-piegano-e-vanno-in-crash/59322/1.html

I nuovi iPhone non sono immuni da difetti. Preoccupa la facilità con cui l’iPhone 6 Plus si piega se sottoposto a una forza esterna, anche non troppo elevata. A qualcuno si è infatti piegato nei pantaloni. Piccole magagne invece per iOS 8. 61
C’è chi dice che i nuovi iPhone sono molto resistenti, ma non tutti potrebbero essere d’accordo. Sta facendo il giro del mondo un video in cui un iPhone 6 Plus viene piegato con relativa facilità. Una prova, effettuata da un blogger, che segue alcune rimostranze di acquirenti che hanno tenuto il terminale in tasca – in quella davanti – per poi notare una leggera flessione nella scocca del prodotto.

 

iPhone 6 Plus leggermente piegato

Non sappiamo se si tratti di un problema comune a tutti i nuovi iPhone, o magari solo ad alcune unità prodotte, ma certo è che applicando una determinata forza alla scocca in alluminio sottile del terminale, specie quello più grande, è possibile arrecare i danni evidenziati. A ogni modo qualcuno ha già ribattezzato tutto “BendGate” e si parla di problemi strutturali all’altezza dei pulsanti del volume.

Lo stesso blogger, tra l’altro, ha fatto una prova con un Galaxy Note 3, dimostrando come la scocca in plastica ritorni alle fattezze originali. Forse è quindi necessaria un po’ di cautela nel maneggiare i nuovi iPhone, specie il modello più grande, facendo attenzione a non applicare inavvertitamente troppa pressione sulla scocca. Ovviamente non mettetelo nella tasca posteriore di pantaloni.

Resta da stabilire cosa farà Apple nel caso un acquirente si presenti all’Apple Storecon l’iPhone piegato. Regalerà cover, magari rigide, come fece qualche anno fa in seguito al famoso caso dell’Antennagate? Chissà, intanto la casa di Cupertino ha anche altri problemi, fortunatamente meno gravi, a cui guardare.

Alcuni clienti hanno problemi con iOS 8, in particolare lamentano una scarsa velocità in connettività Wi-Fi e un consumo anomalo della batteria. Nel secondo caso c’è chi afferma di aver migliorato la situazione con il Wi-Fi entrando in Impostazioni – Privacy – Localizzazione – Servizi di Sistema per poi disabilitare la voce “Reti Wi-Fi”.

Crash applicazioni su iOS 8 – Crittercism

Per quanto riguarda la minore autonomia – tema di cui si lamentano quasi tutti a ogni nuova versione di iOS – non ci sono grandi soluzioni, ma probabilmente controllare meglio l’uso del GPS può essere d’aiuto. A ogni modo sembra che Apple sia quasi pronta a distribuire iOS 8.0.1, un aggiornamento che interverrà su alcuni bug che riguardano tastiera, Safari e altro, e magari migliorerà anche l’autonomia. Questo però è ancora da stabilire.

E sempre in tema di difetti, secondo l’azienda Crittercism (come riportato su Zdnet) che si occupa di prestazioni in ambito mobile la nuova versione del sistema operativo è più instabile e soggetta a crash rispetto ad iOS 7. In pratica le applicazioni vanno in crash il 78% in più su iOS 8 che su iOS 7. Questo però è del tutto normale, o quasi, non c’è da preoccuparsi troppo: non appena gli sviluppatori aggiorneranno le proprie app la situazione tornerà alla normalità.